Pian del Re

È dagli anni dei grandi campioni quali Miguel Indurain, Greg Lemond, Laurent Fignon, Claudio Chiappucci e Gianni Bugno che il Giro d’Italia non fa più tappa ai piedi del Monviso, in Valle Po.

Per due anni consecutivi la corsa rosa arrivò ai 2.020 mt. del Pian del Re. Nel 1991 il vincitore finale fu Chioccioli, ma la tappa fu ad appannaggio di Lelli, mentre nel 1992 fu Indurain a dominare la corsa, lasciando gli onori di giornata a Giovannetti.

Usciti dalla attraente cittadina di Saluzzo, si imbocca la Valle Po che porterà dopo circa 30 kilometri all’abitato di Paesana e poco dopo a Calcinere da cui inizierà la salita al Pian del Re.
Usciti dall’abitato, il primo tratto di strada presenta pendenze facili fino a lasciare alla nostra sinistra l’incrocio per Oncino. Manterremo la direzione verso Crissolo, ma la pendenza si farà più dura con una media del 10% sui successivi 5 km.
Raggiunta la stazione sciistica la strada spianerà per alcune centinaia di metri, fino alla svolta alla nostra destra seguendo le indicazioni per il Pian del Re.
Avremo due chilometri abbordabili al 5% fino alla località di Serre, dopo la quale la strada si restringerà fino a diventare una strada di montagna e le pendenze saranno mediamente intorno al 10% con punte del 13%.
Usciti dalla vegetazione boschiva intorno ai 1.500 mt, si aprirà davanti ai nostri occhi lo scenario delle Alpi Cozie con al centro il Re di Pietra, il Monviso.
In breve tempo si raggiungerà il Pian della Regina ai 1.700 mt e ben visibili saranno gli ultimi impegnativi tornanti che porteranno al Pian del Re con una pendenza media del 9,5%.
Le ex casermette militari al termine dell’asfalto segneranno il termine della nostra scalata e l’albergo ristorante consentirà un meritato riposo al cospetto dell’imponenza del Monviso.

Il Parco Naturale del Po, le sorgenti dello stesso, la maestosità del Monviso sono attrazioni turistico-naturalistiche di forte richiamo, ma i borghi di Ostana, Oncino e Balma Boves conservano pregevoli esempi di architettura alpina. Infine splendide opere artistiche risalenti al Marchesato di Saluzzo si possono ammirare nel palazzo comunale di Revello ed alla Abbazia cistercense di Staffarda

Mappa del percorso

Profilo Altimetrico

Dati sull’itinerario

  • Distanza: 18 km

  • Dislivello: 1.367 mt

  • Pendenza media: 7,5% – massima: 16%

  • Difficoltà: elevata

Contatti

+39.0171 904006